Se n'era uscito così , senza che nessuno gli avesse detto o chiesto niente .
Continuava a fissarsi i bottoni della camicia e senza nemmeno alzare lo sguardo , senza il benché minimo accenno a guardarmi in faccia , si era cacciato fuori dalla bocca quelle parole , scaraventandomele addosso con apparente non curanza .
Don't burn your bridges , ha detto .
Don't burn your bridges .
Che poi , ma chi ti conosce ? , ho pensato .
Che vuoi ? Chi sei? Chi ti ha mai chiesto niente ?
Dammi quella cazzo di carta di credito , paga il tuo conto e vattene .
E l'ha anche ripetuto prima di andarsene .
Don't burn your bridges , girl .
Era un anno fa , giorno più giorno meno .
E sono rimasta tutta la sera a pensarci .
Che mica ce l'ho scritto in faccia .
O forse sì .
Che mi brucio i ponti che mi lascio alle spalle , quasi tutti , e ogni possibilità di tornare indietro .
Che posso andare solo avanti e tornare indietro è da scemi .
Piuttosto resto ferma e non mi muovo finché non sono sicura che quel ponte non mi servirà più e anche se dovesse servirmi , lo brucio lo stesso , perché tanto lì , indietro , non ci devo più tornare .
Perché, tanto , indietro poi non si torna .
Mai .
Quei ponti servono solo a farti proseguire , non a farti tornare indietro .
E se hai sbagliato via , pazienza , prima o poi ne troverai di nuovo una giusta .
Intanto tu cammina .
Al resto ci pensa la strada .

