mercoledì 4 dicembre 2013

IL SUD È NIENTE : IL MIO TORINO FILM FESTIVAL .

Consapevole che la mia opinione conti come il due di coppe quando la briscola è a bastoni , io ve la dico lo stesso .

WARNING : se siete i soliti intellettualoidi , espertoni , criticoni , intelligentoni , sosempretuttoio , cinefili , cinofili , radical chic e quant'altro , siete cortesemente pregati di lasciare questa pagina , questo post non fa per voi . È inoltre severamente vietato lanciare oggetti dal finestrino .
Grazie . 

Quando Sabato 30 Novembre è partita l'ultima proiezione del Torino Film Festival di quest'anno , non saranno stati in pochi a tirare un sospiro di sollievo . Perché a quel punto lì ci si sentiva un po' come reduci di guerra . Si parte gasatissimi , si finisce sotto shock . Otto giorni di proiezioni continue , dalle nove del mattino a notte fonda , file , accrediti , biglietti , freddo , vicini di seggiolino scortesi, puzzolenti , rumorosi o inappropriati , discussioni inutili e incontrollate su questa o quella scena , toast scadenti e pipì di straforo tra una sala e l'altra . E anche film sola , chiaramente . Chi sopravvive , alla fine , crede di essersi guadagnato fette di paradiso o di aver espiato i propri peccati . E accusa anche allucinazioni .
Detto ciò .
Io sono sopravvissuta a più o meno una ventina di film .
E non ho vinto niente . 
Comunque. 
Andiamo al sodo. 

Il film che sono contenta di aver visto è Il sud è niente , di Fabio Mollo , proiettato per la sezione Torinofilmlab.
Sono andata a vederlo una domenica mattina , senza troppe aspettative , incuriosita dalle poche righe di recensione sul programma del festival , attirata principalmente dal fatto che fosse ambientato in una città sullo Stretto di Messina , casa mia praticamente. 
Grazia è una diciassettenne che vive col padre in un quartiere non proprio in di Reggio Calabria . La perdita della madre e la scomparsa improvvisa del fratello levigano le sue giornate nell'abitudine di assecondare un padre incerto e perso nell'incapacità di reagire , inghiottito da un sistema mafioso dove però di mafia non si parla mai . Il tutto dentro un contesto sociale e culturale , a tratti anche folkloristico , dentro cui reagire non è concesso , il silenzio pare l'unica alternativa . Ti pare di stare in apnea per tutto il film , alla fine torni a respirare insieme ai protagonisti .
La storia è raccontata da una voce leggera ma ferma , che ti prende e ti porta davanti al fatto e ti lascia a guardarlo , a trarre i tuoi giudizi e le tue conclusioni .
I personaggi sono centrati alla perfezione , essenziali , verosimili ; gli attori , senza dubbio alcuno , tutti capaci e validi .
Mentre scorrono i titoli di coda , hai proprio la certezza che dietro quel film ci sia un lavoro lungo e di precisione , una sceneggiatura voluta e studiata fin nei particolari . 
Unica nota stonata , qualche dialogo (qualche , e a voler trovare il pelo nell'uovo) a volte sembra un po' spiegone , superfluo , buttato lì , nettamente in contrasto col resto dei dialoghi in cui ai persoanggi basta mezza parola per dirti tutto ; in contrasto anche con le immagini molto evocative , come quella finale della protagonista che nuota nuda , finalmente leggera e libera da ogni condizionamento , non c'è altro da dire , dice tutto la scena .
Con mia grande sorpresa , mi sono trovata dentro una storia profondamente coinvolgente , emozionante e vera . Mi è sembrato di stare a casa mia , dopo pranzo , in uno di quei momenti in cui , ancora seduti a tavola , qualcuno parte con un aneddoto , ora ti racconto un fatto , e non si finisce più di parlare , perché più ci vai dentro e più non riesci a tirartene fuori . 
Non una storia che parla di sud , ma una storia che racconta il Sud , lontana dal luogo comune . Così lontana , che a dirla senza immagini ti potrebbe prendere la paura di non centrare il punto . Una storia , finalmente , che rompe con la tradizione di storie banalmente meridionaliste solo perché fa figo , dicendoti le cose come realmente stanno .
Il regista , questo è importante dirlo , è giovane e reggino , sa dove ti sta portando mentre ti guida sempre un po' più in fondo al contesto che vuole farti conoscere . 
Tutto quello che devi fare tu è dargli fiducia e seguirlo .
Non aggiungo altro .
Io recensioni fighe non so farne , so solo dire i miei pensieri .
Andate a vederlo . 
Vale la pena .







Nessun commento:

Posta un commento