Foglie smarrite.
Antenne spioventi su tetti a punta.
Cielo bianco.
Nuvole trasparenti.
Camini fumanti.
Gocce di pioggia su ceneri d'autunno.
Vie di paese persuase da un gelido inverno, deciso nell'incedere, fermo nel passo.
Dentro la mia finestra, pennellate di ombre e di bianco sporco arredano la stanza.
Lontano da qui, strade scivolose di città in fermento, lucidate da piogge fugaci, asciugate da zingare vite in viaggio.
Dentro la mia finestra, pensieri attorcigliati al fumo di sigarette ascendono al soffitto per sparpagliarsi nell'aria.
Rumori di vita, lontani.
Vicino, musica d'autunno.
molto suggestivo...
RispondiEliminagrazie, chiunque tu sia!
RispondiEliminaBELLISSIMA questa poesia , complimenti!!!!!!!!:)ps:sono samuela
RispondiEliminagrazie samu!
RispondiEliminacomu si ispirata
RispondiEliminaChe bella Meraaaaa :)
RispondiEliminaehhh, quanti complimenti!!! =)
RispondiEliminaMettici meno tacacco !
RispondiEliminatacacco?????
RispondiEliminaI crocevia si fanno rotonde, un po' come il tubo della sigaretta diventa voluta di fumo, sinuoso. Quello che c'è oltre l'incrocio affascina e spaventa: fatti prendere per mano dalla musica che senti, e ché ti porti lontano, dove sogni.
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