giovedì 8 marzo 2012

FESTA . . . DELLE DONNE ???

Quando ho creato questo blog, mi sono ripromessa di evitare accuratamente la trattazione di argomenti seri ed importanti, a favore di certi più frivoli ed inutili. Non sempre ho mantenuto la promessa. 
E stanotte, non la mantengo.

A poche ore dalla mezzanotte, è già tutto uno scintillio di mimose: 8 Marzo!
"Quando si scrive delle donne, bisogna intingere la penna nell'arcobaleno." Oltre che editore della prima Enciclopedia, esponente di spicco dell'Illuminismo, Diderot era pure filosofo e pensatore, e ci ha lasciato questo aforisma che chiaramente fa riferimento alle mille sfumature che non bastano per descrivere e conoscere una donna.

Da donna, vorrei per un momento mettere da parte tutte le ipocrisie, i doverosi pensieri e le banalità trite e ritrite e cercare di raccontare senza mimose com'è essere donna ed avere 25 anni nel 2012.

Tipo... a volte ozio tutto il giorno. Altre volte, mi servirebbero giornate di 72 ore. 
Mi illudo di essere multitasking, ma mi limito a fare tante cose tutte insieme e tutte male.
Imparo in fretta, cerco di adattarmi alle situazioni e ho un discreto senso dell'orientamento.
Il sogno del vestito bianco e di una famiglia mia non mi appartiene, almeno per il momento.
Sogno viaggi, premi oscar e torte di mele. 
Sono convinta che i soldi non possano comprare la felicità, ma che possano comunque comprare tanti pensieri felici.

E il femminismo lo lascio alle femministe, quelle che hanno fatto la storia. Quelle che davvero avevano qualcosa da dire, qualcosa di sconvolgente, di martellante, di interessante. 
E il maschilismo lo lascio ai cretini, a quelli che credono che il modo migliore per ''gestire'' una donna sia assecondarla.

Dimostrato ormai che siamo in grado di fare tutto e di non avere niente di meno rispetto agli uomini, abbiamo altresì dimostrato che spesso non sono questi ultimi i nostri carnefici, ma noi stesse. 
Siamo vittime di noi stesse quando ci svendiamo, quando ci sottovalutiamo, quando vogliamo essere diverse a tutti i costi. 
Siamo vittime di noi stesse quando impotenti di sottrarci ad uomini troppo meschini, ci lasciamo calpestare.
Siamo vittime di noi stesse quando siamo insicure.
Siamo vittime di noi stesse quando ci lasciamo andare a giudizi troppo facili e leggeri.
Siamo vittime di noi stesse quando combattiamo il maschilismo.

Siamo vittime di noi stesse quando siamo carnefici delle altre.
Siamo vittime di noi stesse quando lasciamo che al mondo ci siano donne che giorno dopo giorno subiscono ogni genere di violenza, dalla prostituzione all'infibulazione, mentre noi sguazziamo nel desiderio di un paio di tacchi o di un bel gioiello. 

L'8 Marzo avrebbe molto più senso se questa mimosa ce la regalassimo tra di noi, invece di aspettarcela dagli uomini. 
L'8 Marzo sarebbe davvero la festa delle donne se ogni donna si riconoscesse effettivamente tale e fosse davvero libera di esprimersi.

L'8 Marzo ha ancora tanta strada da fare. 
E noi possiamo e dobbiamo farla !

1 commento:

  1. Ben detto! Condivido e sottoscrivo ogni parola...anche se di anni ne ho 40!

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