mercoledì 15 agosto 2012

FERRAGOSTO E NON SENTIRLO .

Passo l'estate in un hotel, alla reception .
La cosa non mi dispiace affatto, è un lavoro a tratti molto interessante . 

Occhi immuni .
Da un paio d'ore queste parole continuano a rimbalzarmi in testa .

Quando li ho visti per la prima volta, tutti insieme, nell'arco di un millesimo di secondo ho intuito che non erano un branco . Erano una famiglia solo sulla carta . 
Un po' esauriti, un po' stanchi, un po' maldestramente finti .
Una di quelle famiglie che ce la mette tutta per sembrare normale e fare finta di niente .
Per me, comunque, degli sconosciuti, viandanti in cerca d'asilo, anime in cerca di ristoro .
Persone con la smania dell'apparire, lo vedi dalle piccole cose, unghie curate, trucco perfetto, vestiti ben stirati, bambini belli ; ma col terrore che qualcuno possa da un momento all'altro grattare appena la superficie delle loro esistenze alla scoperta di ciò che invece è  fatto per restare nascosto . Un equilibrio parecchio scomodo probabilmente, perché a guardarli bene è come se potessi sentire i loro addominali contratti, quasi a trattenere il fiato in un ostentato sorriso costruito . Nonostante l'allegria e la spensieratezza che ad ogni costo e in ogni momento cercano di sputare fuori, è piuttosto facile cogliere quel silenzioso velo di insofferenza ed inquietudine che avvolge la loro presenza rumorosa .
Eppure c'era come un bisogno, la necessità di seminare qui, lontani dalla loro casa, qualcosa che altrove sarebbe cresciuto come l'albero della vergogna . Qui, su un terreno arido, altro non poteva essere che un seme innocuo, che nessuno si sarebbe preoccupato di curare .
Dal momento del loro arrivo ad oggi, ogni giorno un poco alla volta sono entrata nelle loro vite . Ma è stato come se me l'avessero chiesto loro, mezza parola alla volta, piccole confessioni non richieste ma impossibili da trattenere . Un pezzo dopo l'altro, ho messo a posto un puzzle che non avevo nessuna intenzione di costruire, ma che si è imposto prepotente, fornendomi ora dopo ora piccoli frammenti, cocci di una vita ormai persa, forse mai esistita . 

Ho dei problemi con mio marito .

Non ti preoccupare, papà non ti lascia! La mamma posso pure lasciarla, ma senza di te non vado da nessuna parte !

Non dire a mio marito che abbiamo parlato ! 

Ah, c'è la ragazza simpatica !

Col casino di quest'anno, non credo andremo più in vacanza .

Appena finiamo di pagare il mutuo . . . 

Ero depressa, sono arrivata a pesare quaranta chili .

Bello quel centro commerciale ! 

Ho perso la testa per un altro uomo .

Chi non soffre non capisce, non è sensibile abbastanza .

Quattro paia di occhi . Immuni . Immuni alla felicità . 
Condannati e forse nemmeno lo sanno . 
Ecco cosa penso quando li vedo .


O ci rendiamo infelici , o ci rendiamo forti . La quantità di lavoro è la stessa . 

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