domenica 8 agosto 2010

ATTIMI...

Ci sono dei momenti.
Io li guardo.
Viverli mi sarebbe quasi impossibile.
Allora mi fermo.
E li guardo e basta, quei momenti.
Viverli significherebbe mancare lo spettacolo davanti ai miei occhi.
Se invece li guardo e basta, riesco a fermare tutto.
Se potessi, fermerei anche il respiro. Lascerei palpitare solo i miei occhi, ne farei due presse. Poi, prenderei quei momenti, e li schiaccerei sotto le presse, per imprimerli nel mio cervello.
Quando vedo un bel momento, mi sforzo sempre di stamparlo nella mia mente e lasciarlo lì, per poterlo andare a ripescare quando ho voglia di rivederlo.
Funziona più o meno così.
Uno vive. Vive la vita ogni giorno. Una vita fatta ogni giorno di mille momenti. Mille momenti. E talvolta è come dormire. Poi arriva quel momento. E quello lì che sta vivendo, si sveglia, smette di vivere e comincia a guardare. Troppo bello quel momento, troppo unico per viverlo. Ma perfetto, invece, per essere guardato e pensare "Cazzo!". E non riesce a fare nient'altro quello lì, solo guardare, godere e pensare "Cazzo!". Non succede spesso. E tante volte non succede quasi mai per quei momenti per i quali uno si aspetterebbe succedesse. Ed è questo il bello. Uno vive un momento; poi un altro; poi un altro, poi un altro, poi un altro. Poi ne arriva uno ben preciso, e quello pensa "Cazzo! ora mi sveglio e comincio a guardare!". E invece ... niente! Non si sveglia. Continua a vivere una vita fatta di mille altri momenti. E ad un certo punto, senza nessun preavviso, si sveglia, smette di vivere, e si trova catapultato a guardare, a godere e a pensare "Cazzo!".Talvolta il momento è così meraviglioso, che anche se uno si sveglia, smette di vivere, comincia a guardare, godere e pensare "Cazzo!", a volte, anche se uno fa tutte queste cose, il momento è troppo. Troppo meraviglioso. E sfugge anche agli occhi. E le presse lottano per imprimerlo nel cervello. Ma lui, il momento, scorre, scivola, corre, fugge. E a quello lì rimasto imbambolato a guardare non resta che pensare "Cazzo!" e sforzarsi di farsi restare quel momento fermo negli occhi.
I miei momenti preferiti, quelli non da vivere, ma da guardare, godere e pensare "Cazzo!", sono tre: le albe, i tramonti e i baci.

3 commenti:

  1. Riflessione profonda ma alleggerita dal tuo light motiv di guardare la vita.vorrei darti un consiglio tuttavia ma te lo do in privato. Lia

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  2. Componimento poetico, ma al tempo stesso "reale", la parolina ricorrente apparentemente definita parolaccia in questo contesto è un rafforzativo ed assume i connotati della concretezza e della realtà che molti di noi vivono...personalmente concordo con te sui 3 momenti "cazzo" :) anche se avrei aggiunto anche la vista del cielo stellato...:)

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  3. Grazie per l'occhio critico con cui leggi i miei post. Mi fa molto piacere la critica, positiva o negativa che sia.

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