Una striscia di bagnanti a ridosso della battigia, un'accozzaglia di insetti intorno ad un formicaio d'acqua blu. Ombrelloni sparsi e disordinati, inflizati su una sabbia inerme. Il sole sopra tutto, sembrava starsene fermo lì, a specchiarsi nel mare. Invece, tra un'oretta, si sarebbe già accasciato rossastro dietro le Eolie appoggiate sulla linea dell'orizzonte. A completare lo scenario, una ditata di gesso bianco su una lavagna color carta da zucchero: la luna, di giorno, in cielo. Era come se volesse dire : hey voi, lì sotto, ci sono anche io quassù, mica solo quel pallone gonfiato di un sole! Guardatemi!
Quel vecchio arrivò adagio, come se stesse seguendo una processione immaginaria. Si trascinava con una flemma astrusa, un graffio sul quadro del paesaggio. Quella flemma strappava lo sguardo da qualsiasi altra cosa tu stessi guardando, e ti costringeva a guardare lui.
E sembrava non avesse fatto altro per tutta la sua vita passata, se non camminare con flemma dentro quella processione immaginaria. Sembrava non avesse mai fatto null'altro che camminare. Aveva l'aria di aver camminato per una vita, e di venire da lontano. Ma molto probabilmente arrivava da qualche casa da villeggiatura sul lungomare.
Con l'aria serafica e un sorriso accennato, portava sottobraccio quattro pezzi di legno. Attraversò la spiaggia e, senza esitazione di alcun tipo, si fermò improvvisamente. Era come se avesse trovato il posto che cercava, come una X su una mappa del tesoro. Quei quattro pezzi di legno che portava sottobraccio, ora avevano una forma più distinta: uno sgabello. Lo aprì e si sedette.
Io rimasi a fissarlo dietro i miei occhiali da sole. A vederlo, pareva un vecchio qualunque, come mille altri ce ne sono al mondo. Eppure c'era qualcosa di particolare, ma non riuscivo a capire cosa.
Così seduto su quello sgabello, nel bel mezzo della spiaggia e ben lontano dalla striscia di bagnanti assiepati sulla riva, potevo vederlo bene. Sotto un berretto rosso, i capelli bianchissimi. Il volto compiaciuto. Una camicia bianca. Pantaloni di lino. Scarpe da ginnastica con lacci legati in vistosi fiocchi. Le mani sulle ginocchia. Lo sguardo fisso davanti a sè. Non riuscivo ancora a cogliere cosa ci fosse di così magnetico in quel vecchio.
Rimase fermo per un pò. Poi si tolse le scarpe e la camicia. Si portò una mano alla spalla destra, e intuii che aveva con sè uno zaino, dal quale tirò fuori un telo da mare. Alzandosi, si avvolse il telo intorno alla vita, e dopo qualche minuto, quando lo lasciò cadere sulla sabbia, indossava un costume da bagno.
Ancora niente, non riuscivo a cogliere lo spigolo di quella personalità.
Si risedette, con le gambe accavallate. Non si guardava intorno. Continuava a guardare solo dritto davanti a sè, con un'espressione compiaciuta.
Poi fu un attimo.
Un volo.
Un paracadutista atterrò alle spalle del vecchio, tra lo stupore di tutti e la curiosità di un gruppo di ragazzini che gli si raccolse intorno. Il paracadute come un soufflé rosso che si afflosciava nel forno troppo caldo di quella spiaggia. Un avvenimento straordinario per un pigro pomeriggio di mare. Il paracadutista come un divo, i ragazzini che guardano con curiosità quello strano marchingegno che fino a qualche istante prima teneva sospeso in cielo un ragazzone alto e rasato, ora preda degli occhi di tutti.
Allora tornai a posare gli occhi sul vecchio. E finalmente capii cosa c'era di strano ed inatteso in lui: la noncuranza. Un'ostentata indifferenza. Dietro le sue spalle il marasma del soufflé afflosciato, e lui seduto, il volto compiaciuto, le mani sulle ginocchia e lo sgurdo fisso davanti a sè. Nulla lo toccava. Nulla lo disturbava.
Nulla sembrava poterlo distogliere dal suo compiacimento.
Chissà che stava a guardare, poi! Doveva essere qualcosa di fantastico e sensazionale!
Allora mi domandai se invece non stesse semplicemente a guardare; se invece di guardare, stesse immaginando qualcosa.
Cosa stava immaginando di così coinvolgente, al punto da non considerare più tutto il resto?
Imagination is more important than knowledge... L'immaginazione è più importante della conoscenza...
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