lunedì 13 giugno 2011

LOUBOUTIN I LOVE YOU (?)

Sempre per la serie "le riflessioni di Mera"... è giunto il momento di affrontare lo spinoso argomento: tacchi a spillo si, tacchi a spillo no.

Tacchi a spillo, croce e delizia. Tacchi a spillo, aggeggi infernali inventati sicuramente dal demonio in persona. Tacchi a spillo, arnesi in grado di tramutarti in un fenicottero. Tacchi a spillo, se non ci sai camminare, meglio lasciarli nella scarpiera. Ma soprattutto, tacchi a spillo, se li porti, evita i sanpietrini!

Generalmente siamo ancora sotto la doccia, noi donne intendo, quando pensiamo a cosa metterci. La serata pare interessante e vogliamo infighettarci. Tacco o non tacco? Il tacco a spillo, si sa, fa sempre la sua porca figura! E le vesciche del giorno dopo ti uccidono! Il gioco, vale la candela?

Cominciamo col valutare le varie ipotesi.

Prima fra tutte, il metodo Mera (che ho scoperto essere molto in voga tra le donne di tutto il mondo): uscire col tacco e portare le ballerine in borsa; quando lo sfoggio del tacco sarà stato sufficiente, con moltissima nonchalance, parte il cambio scarpa; solitamente, in pochi notano la cosa, dato che quando il momento del cambio sarà arrivato, saranno tutti belli che brilli.

Seconda ipotesi: sfoggiare il tacco e proporre insistentemente di passare la serata in un posto dove si sta seduti; fattibile se la serata prevede una cena; infattibile se qualche guastafeste insiste per un dopocena a ballare.

Terza ipotesi: sfoggiare il tacco e decidere di soffrire, incerottarsi i piedi, usare il borotalco, i plantari di silicone e ritrovarsi con le vesciche che gridano giustizia. Infondo, è il prezzo da pagare per un paio d'ore di "oddiocomemisentofiga". E il giorno dopo, un pediluvio ci spetta di diritto.

Quarta ipotesi, che manda a benedire tutte le felici idee di infighettamento: ballerine, e chi s'è visto, s'è visto.

Io voto foreverandever per la quarta. Tanto non ci so camminare sui tacchi, mi secca portarmi il cambio in borsa, odio le vesciche e in più, diciamocelo, non sarà certo un tacco 12 a risollevare le sorti delle mie serate o a farmi figa. Ci vorrebbe ben altro! E poi, io penso sempre che sia più attraente una donna disinvolta e sicura di sè, piuttosto che una traballante ed insicura su un paio di tacchi. Il discorso non vale se, al contrario di me, si è in grado di essere disinvolte e sicure di sè anche sul tacco 12. E poi, come ho già detto tempo fa, un uomo ci vuole anche in pigiama antistupro di pile (leggi pail) e struccate, se ci vuole. Possiamo anche attrarlo col tacco a spillo e il mascherone in faccia... ma prima o poi arriva il momento della verità, dovremo struccarci e sfighettarci. Quindi? Tanto vale che ci veda da subito per quelle che siamo. Ciò non toglie che ci siano donne che sembrano nate per fare la maratona sui tacchi a spillo, perfette ed impeccabili ad ogni ora del giorno e della notte, veneri discese sulla terra per farmi sentire insadeguata ed inutile al loro confronto. Qualche benpensante, a questo punto, potrebbe uscirsene con "non sentirti inadeguata, ognuno è bello per come è, la tua bellezza sta in altre cose, non nel tacco a spillo". Non fa una piega... ma leggete qua cosa scrive sul suo blog un mio amico:

"Se devo essere sincero, non ho mai apprezzato le bamboline. Mi piacciono le ragazze che bevono forte, che si rollano le sigarette da sole, che se ne fottono della palestra e che, possibilmente, sfoggiano un piercing al sopracciglio. Mi piacciono le donne decise, sicure e disinibite. Vado pazzo per quelle che, anche appena alzate, si guardano allo specchio e si dicono ma quanto sono figa! Non ho mai avuto la passione per le donne col trucco, per la biancheria troppo elaborata, per le borsette firmate. Amo i jeans e le magliette bianche, il tatto della lycra, le havaianas e il pantaloncino sundek, le borse indiane e le code di cavallo storte. Non sopporto quelle che ordinano l’insalata al ristorante e ti chiedono come sto? ogni volta che comprano un vestito nuovo."

Molte di voi staranno già pensando di avere trovato il loro principe azzurro, uno di quelli che tipicamente direbbe "amore, stai meglio struccata, mi piaci al naturale" (espressione che non ho mai concepito...al naturale....siamo mica scatolette di tonno). Solo che.... leggete bene come prosegue:

"Però, cazzo. Posso facilmente soprassedere a tutte le mie convinzioni per un tacco a spillo come dio comanda! Ovviamente, non tutti i tacchi a spillo e non in tutte le occasioni. Mi sbrindello per un decolté altissimo, amo le caviglie da infarto, quelle che ti fanno gettare ai suoi piedi rectius: ai suoi tacchi, supplicandola (con la gocciolina sulla fronte) scusa, posso leccarteli?"

Eccovi, insomma, il motivo delle nostre sofferenze: fanno tanto gli splendidoni amanti della donna acqua e sapone e poi stramazzano al suolo per un tacco a spillo. E, credetemi, sono tutti così. Mentre con un occhio ti dicono (in maniera poco convincente) che stai bene anche struccata, con l'altro fanno la radiografia alla Barbie dall'altra parte della strada.

Sicchè, rassegnatevi e munitevi di tacco. Meglio se si tratta di un bel paio di Louboutin (e non ditemi che non ci avete sbavato sopra almeno una volta nella vita! Se così fosse, vi lascio la foto di una delle mie Louboutin preferite, sbavate pure!)

ps= mi pare pure giusto lasciarvi il link del blog sopra citato
http://blog.libero.it/seratastorta/view.php?reset=1&id=seratastorta

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