Da un pò di giorni mi sto arrovellando sull'annosa questione : che cazzo scrivo sul blog ?
Eh si, perchè io ci tengo a questo spazio tutto mio, questo manzoniano cantuccio virtuale . E lasciarlo a secco di post, mi scoccia parecchio .
Purtroppo però, capita ! HO IL BLOCCO DEL BLOGGER ! Non ho idee, non so che scrivere ! Le idee sono entità parecchio bastarde . Vanno e vengono come gli pare.
E insomma, ci penso e ci ripenso, e mi dico che quando non si ha niente da dire, tanto meglio tacere .
Ma io, non mi rassegno !
Mi viene da pensare a quelle scene dei film, in cui lo scrittore/innamorato di turno si siede alla scrivania armato di penna e foglio bianco . E scrive . Prova . Scarta un'idea dopo l'altra, lanciando nel cestino, ormai quasi colmo, l'ennesima pagina accartocciata . Che scena teatrale, m'è sempre piaciuto pensare che prima o poi lo farò pure io .
Ecco, il punto è questo . Almeno una volta c'erano i fogli bianchi, le penne . E quando, messa nero su bianco, l'idea che avevi avuto ti faceva schifo, almeno potevi sfogarti stropicciando il foglio e buttandolo via . Ora come si fa ? Non si salva il post ? Si usa il poco poetico tasto canc ?
E siccome quando entro nella spirale dei ragionamente mica mi fermo tanto facilmente, mi perdo dentro a un altro pensiero .
Cos'è, dunque, un blog? Poco più di dieci anni fa nascono i blog, diari virtuali . Il corrispettivo online del nostro diario segreto, quello col lucchetto che usavamo alle elementari, che accoglieva ogni più recondito pensiero o racconto delle nostre giornate . Quello che vedevo tutto luccicante e sfavillante in cartoleria, e che volevo a tutti i costi . Quello che mi faceva scegliere con cura maniacale una penna adeguata per scriverci sopra e un nome da dargli, perchè carodiario non mi piaceva . Quello che mi faceva cercare un posto impensabile dove nascondere la chiave . Quello che puntualmente restava chiuso in un cassetto dopo averci scritto per due o tre sere di seguito . La costanza non è mai stata il mio forte .
Ecco , non intendo lasciare questo blog nel cassetto . Devo farmi venire qualche idea .
Ma questo mondo tutto internettizzato, tutto tecnologgggico, tutto blog e status su facebook . . . non porta forse in sè una immensa contraddizione?
Un diario segreto aperto a tutti !
Prima i nostri pensieri li confidavamo ad un pezzo di carta , li intrappolavamo con un lucchetto dorato, li nascondevamo dall'occhio indiscreto degli altri . Solo l'idea che qualcuno potesse violare il segreto di quelle pagine custodite dal lucchetto, mi irritava .
Adesso i pensieri li postiamo in rete , li raccontiamo candidamente a qualsiasi viandante virtuale si fermi per qualche minuto sulle nostre pagine, offrendo anche la possibilità di commentare .
Quando, esattamente, è avvenuta questa svolta ? Tipico ! Mi perdo sempre i passaggi fondamentali !
Fatto sta che Wikipedia dice che al 16 febbraio 2011 ci sono più di 156 milioni di blog pubblici in essere .
Mi sento minuscola .

A me piaceva, e piace tutt'ora, l'idea che da un pensiero messo un pubblica piazza possa nascere una discussione. Ed è anche vero che quando c'è un pensiero fisso, un immagine [femminile, ma non solo] che devo allontanare da me perchè fa male, lancio un messaggio comprensibile per davvero al solo destinatario. Del resto, ai diari segreti [ho centinaia di pagine, e alcuni di quei nomi sono superimbarazzanti] non confessavamo amori impossibili, desideri irrealizzabili?
RispondiEliminaAnyway, spesso il blocco coglie anche me. Quasi quasi inizio a scrivere che la politica fa schifo, che il mondo va a rotoli ecc ecc...
Mi piace pensare che la gente legge e discute quello che scrivo qui, che lo condivida o no. Ma non mi piace pensare che qualucno leggesse le mie paginette segrete.
RispondiEliminaPer quanto riguarda il blocco, mi sono ripromessa di evitare gli argomenti seri! Non tentarmi coi post da "governoladro!"
=)