domenica 21 ottobre 2012

IL CIELO SU TORINO.

Ora tutto quello che mi sta intorno ha altri colori.
Così, un piede dopo l'altro, una stretta di mano dopo l'altra, imparo a mettere insieme quei pezzi che ho sempre avuto in tasca ma che non riuscivo a far combaciare. 
I tanti pensieri, le ansie, le aspettative dei mesi scorsi, non sono più niente, evaporano sotto un sole che c'è ma non si vede. Tenerli insieme era impossibile, la realtà li ha scavalcati con abile eleganza. Tutto quello che mi stavo costruendo in testa, non era niente al cospetto di una realtà ben più piena. 
E metto in conto che questa avventura possa essere un fiore velenoso che mi sono tenuta in mano per tutto il tragitto senza saperlo, ma che importa? Qui giochiamo a fare i grandi senza mai scordarci di non essere cresciuti, e tanto mi basta. 
La voglia di riscatto la fa da padrone e la novità mi scorre dentro regalandomi un miele mai stucchevole.
I compagni di strada sono i più disparati, ognuno coi suoi bianchi e neri, ognuno coi suoi morsi, ognuno coi suoi nervi. Ognuno affamato di regole che in questo gioco non esistono.
Mi innamoro e disinnamoro nell'arco di mezz'ora, incrocio mondi che non sapevo neppure sognare, vivo sotto un cielo che mi è mancato terribilmente.
Torino, forse comincio a volerti bene. 

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