venerdì 8 gennaio 2010

QUALCUNO MI DIA TRE BUONE RAGIONI (E DICO TRE, E DICO BUONE) PERCHE' IO DEBBA RIFARE IL LETTO!

Dal momento che vivo da studentessa fuori sede, tutte le volte che ritorno a casa mia, con la mia famiglia, ho bisogno di rieducarmi a quel mondo per poter imparare ad apprezzarlo di nuovo.
E giusto stamattina ho riscoperto che la gente normale, di solito, rifà i letti.
Ora, provate per un attimo ad immaginare la scena.
Io, seduta al pc, in tutt'altre faccende affaccendata.
Mia nonna, ottantatreenne, fa capolino con la sua testolina semigrigia dallo stipite della porta, pronunciando le seguenti fatidiche parole: "mi aiuti a rifare il letto di tua madre?".
Sgomento.
Mio, non suo, ovviamente.
Solo sano sgomento.
Io non rifaccio un letto più o meno da..... mai, a pensarci bene!
E non perchè io sia talmente agiata da potermi permettere una serva che mi rifaccia il letto.
Semplicemente perchè sono una scansafatiche, miserabile e pigra. E lo ammetto senza ritegno.
Ma poi, perchè rifare un letto che sarà sfatto di nuovo in meno di ventiquattro ore?
In ogni caso mi alzo dalla mia postazione telematica, e seguo mia nonna in camera da letto.
Comincio meccanicamente a rifare il letto, copiando a specchio i gesti e i movimenti di mia nonna, in silenzio.
E penso.
Penso che sia molto premuroso da parte di mia nonna rifare il letto dei miei.
Di solito lo rifà mia madre, ma sicuramente sarà stata in ritardo stamattina e non ne ha avuto il tempo. Comprensibile. E' una donna che lavora.
E penso.
Penso che sia giusto che un marito trovi il letto rifatto, dopotutto.
E qui, a questo punto esatto del ragionamento, mi parte la valvola femminista.
E penso.
Beh, potrebbe anche rifarselo lui, il marito, il letto di tanto in tanto, no?
Dove sta scritto che lo deve rifare la donna?
E qui sono caduta nel solito banale femminismo.
Ok.
Cerchiamo di rendere il ragionamento più personale e meno generalizzante.
Se, e sottolineo se... anzi, lo scrivo a caratteri cubitali..
SE io un giorno mi dovessi sposare (tocchiamo ferro, possa non accadere mai!) dovrò rifare il letto non per un piacere personale ma per semplice dovere coniugale?
E' il principio che è sbagliato! O no?
D'altra parte, penso poi, io sono molto disordinata. E se sposerò qualcuno, molto probabilmente, sarà più ordinato di me, dal momento che non è molto difficile essere più ordinati di me.
E questo qualcuno, in pratica, diventerebbe non solo mio marito, compagno di vita, amore eterno, e vissero per sempre felici e contenti anche da vecchi con le rughe, i capelli grigii, le cataratte e stuoli di nipoti.
No.
Sarebbe anche un mero compagno di stanza.
Come nei dormitori universitari che si vedono nei telefilm americani.
Pertanto, riassumendo, nell'arco di 25 secondi, secondo più, secondo meno, ho declassato il marito a compagno di stanza.
Ordinato, per di più!
Quindi, condividendo uno spazio con qualcuno, io sarei tenuta a mantenere l'ordine.
E quindi, a rifare il letto!
Oddio.
Una x in più nella casella dei "contro" alla voce "matrimonio".

2 commenti:

  1. Fantastica!!! Permettimi il termine...mi fai SPISCIAREEEEE!!! La postazione telematica...ahauhauahauahah Però voglio la traduzione della richiesta di nonna Leontina in calabrese!!!
    In tutto ciò...Mera, te lo chiedo x favore: scrivi, scrivi, scrivi!!! Un libro intero di 1500 pagine!!!!!! ahuahauhauah

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  2. auhauhhuauh!!! trovatemi chi mi pubblica, e io scrivo!!!
    Nonna Leontina ha detto più o meno così
    "Mi iuti mi facimu u lettu i to mamma??"

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